Un viale dedicato a Joe Strummer

News

IMG_2476.JPG

Succede a Cassola, comune di 14 mila abitanti,  in provincia di Vicenza. L’amministrazione comunale ha deciso di dedicare un viale  al mitico cantante dei Clash. È la prima volta che succede in Italia, in precedenza solo Sulmona ha dedicato a Joe Strusmmer una rotatoria. La decisione presa dal sindaco nasce quando un cittadino, che per il momento rimane ignoto, ha l’idea di posizione un cartello all’imbocco del viale in questione.

Annunci

Intervista agli SKASSAPUNKA

Due domande....

Il primo febbraio é uscito il nuovo album degli SKASSAPUNKA dal titolo “Rudes Against”, ne abbiamo approfittato per fare due domande al gruppo.

img_2415

 

 

✯Raccontateci che album ci dobbiamo aspettare e perché avete scelto questo titolo

RUDES AGAINST è un album che graffia con la forza del #Punk che ti rimane col levare dello #Ska.
Abbiamo scelto questo titolo perché rappresenta benissimo quello che abbiamo voluto cercare di trasmettere nella musica e nei contenuti, un suono, un mood RUDE contro il sistema capitalista e le sue schifose facce.

✯Pezzo più rappresentativo dell’album?

A livello di contenuti IL PIANTO DELL’ASINO, a livello musicale FIGLI DI TROJAN.

✯In contemporanea uscirà anche il nuovo lavoro dei Los Fastidios, com’ è il vostro rapporto con Enrico e la Band e come mai avete deciso la stessa data?

Il nostro rapporto con Enrico, Elisa (KobRecords) e coi Los Fastidios è ottimo.
La proposta dell’uscita in contemporanea è arrivata da KOB (etichetta discografica di entrambi), ovviamente presa al volo da parte nostra, è un onore uscire lo stesso giorno di una band come loro.

✯A quale album siete più affezionati e qual è il vostro miglior pezzo di sempre?

Mah siamo affezionati a tutti gli album, è scontato dire “RUDES AGAINST” in modo particolare ma perché è il primo di questa formazione. Se la giocano “IL PIANTO DELL’ASINO”, “NOSTRA”, “ECHO” e “OMBRA NERA”

✯L’album é uscito da una settimana e già avete in programma dei concerti in giro per l’Europa sino a dicembre. Raccontateci il vostro concerto migliore e quello più strano.

Non c’è un concerto migliore, diciamo che quello che ricordiamo con più sentimento è quello del 2 Aprile al Moshpit Club, un locale svizzero di Naters, perché è stato il primo della nuova formazione. Il concerto più strano ma bellissimo è quello di Schwabishgmund in Germania ad un festival in città abbiamo suonato per due anni di fila su un camion del centro sociale ESPERANZA.

✯Tutto sommato siete un gruppo giovane , quanto è importante per voi avere un vostro stile e una propria identità?

Siamo un gruppo giovane e sentiamo arrivare l’identità e il nostro stile grazie alla maturazione frutto della crescita e del tanto lavoro che ci mettiamo, questa cosa è fondamentale, una band deve essere viva e noi abbiamo addirittura sovrabbondanza di produzioni nostre, abbiamo messo 16 pezzi nell’album e ne abbiamo scartati 4.

✯Progetti futuri?

Intanto dobbiamo goderci il tour che è cominciato alla grandissima venerdì 3/2 e poi effettivamente abbiamo in mente un paio di progetti anche con KOB SNCF, i Los Fastidios e la nostra intenzione è anche di fare uscire qualcosa legato alla Resistenza, tema che abbiamo, come ben sapete, fortemente a cuore.

img_2413

In uscita “Brandelli d’Italia” degli Shandon

Due domande....

img_2191Eccoci con una nuova piccola intervista.
Il 4 novembre uscirà “Brandelli d’Italia Vol.1”, un mini EP di brani reinterpretati dagli Shandon, e abbiamo ben pensato di fare qualche domanda ad Olly.

*Ciao Olly! Come vi é venuta l’idea di fare un album di sole cover?

Durante l’ultimo tour di quest’anno ho avuto occasione di parlare con alcuni ragazzi che venivano al nostro concerto perchè fratelli minori di qualcuno che ci ascoltava 15 anni fà, piuttosto che addirittura figli di chi ci ascoltava un tempo. Un emozione in un certo senso. Molti di loro ci vedevano come veterani di una scena alternativa a #XFactor, o alla musica leggera, ma appena facevo nomi tipo i Senzabenza, i Kina, o altre band significative del nostro paese, li vedevo smarriti. Come se pensassero che prima della nostra generazione non ci fosse stato nulla in Italia. Ho visto anche persone che si avvicinano a questa nuova ondata Indy cantautorale Italiana senza sapere chi sono gli Skiantos o i Kina. Insomma ci siamo detti, facciamo un disco di cover per dimostrare il valore di quello che c’è stato. Un EP fatto di cuore e buttato giù di getto, registrato quasi in diretta in studio.

*A questo punto siamo curiosi, che brani hanno avuto il privilegio di essere presenti nell’EP e perché?

FLASH” dei Search: Un gruppo Skacore di Ravenna che nel 92/93 faceva già musica di qualità come se fossero Californiani, purtroppo un gruppo poco conosciuto, ma che prima di noi già sperimentava tra Ska, punk, crossover, Funk, dei grandi insomma!

CASINO ROYALE” dei Casino Royale: Se ascoltate Ska e non conoscete questo pezzo vi siete persi la più bella canzone Ska realizzata in Italia, un pezzo di storia.

UOMINI” dei Ritmo Tribale: Una anti convenzionale canzone acustica, cantata dal funambolico Edda, che noi abbiamo riarrangiato reggae. I ritmi hanno eliminato le barriere dei generi e uniformando il loro pubblico, pochi in Italia sono stati capaci di imprese del genere.

A GREAT BIG WORLD” dei Senzabenza: Io sono un loro fan dal 92 e poi in corsa siamo anche diventati amici. Una band stupenda con canzoni incredibili, che ha dato speranza a tanti gruppi come gli Shandon dando prova che uscire dall’Italia con il proprio suono, si poteva fare. Un po come fecero i Raw Power nella scena Hard core.

EPTADONE” degli Skiantos: se pensate che questo pezzo è dei fine anni 70 è stupefacente. Loro arrivano dal movimento studentesco, dalla follia politica di quel periodo e dalla prima ondata punk inglese. Tutto frullato e concepito dalla mente di un genio nostrano come Freak Antoni, sempre poco capito e sempre sminuito dai mas media. Il classico esempio di ingiustizia artistica del nostro paese.

QUESTI ANNI” dei Kina: Loro hanno portato, già dalla metà degli anni 80, la musica Punk/HardCore a un livello più cantautorale e melodico, senza mai sminuire il messaggio. Come band Americane tipo gli Husker Du, loro avevano forma e sostanza, ma anche chaos e disordine sonoro. Spettacolari!

*Come hanno reagito le band alla notizia di vedere un loro brano reinterpretato da voi?

Bè non sapevamo cosa aspettarci, ma per ora abbiamo avuto solo feedback positivi e ne sono felice.
*In passato alcuni gruppi italiani hanno avuto la stessa idea, vedi Modena City Ramblers e Punkreas, ma nonostante ciò c’e sempre qualcuno che dice che quando un gruppo pubblica un album di sole cover non ha più nulla da dire. O ancora, i soliti “maligni”, vedono solo ed esclusivamente il lato commerciale del lavoro. Qual’è la tua opinione in merito?

Cazzate gratuite…In Italia è sport nazionale denigrare, invidiare, criticare gratuitamente. Sembra non sappiano fare altro, si cerca sempre di capire se un progetto è sincero o no, ma poi quando lo è, non lo riconosce nessuno perchè quasi ci rimangono male del fatto che non possono gettare fango gratuitamente. Uno dei motivi del perchè le cose non funzionano in Italia è proprio questa attitudine malata!! Qui se uno fallisce, sono tutti contenti!! vergogna!! La verità è che ormai con la musica alternativa non si guadagna quasi nulla, quasi sempre non si arriva neanche a coprire le spese di realizazzione del progetto..Se fai Hip Hop magari ce la fai, ma se hai strumenti veri da registrare, sei sempre sotto. Quindi non sarà un disco di cover di canzoni perse, a risollevarci il conto in banca he he.. Ad ogni modo noi abbiamo realizzato un disco dopo 12 anni che è uscito nel 2016 e ne abbiamo un altro in cantiere quindi questo EP è solo una parentesi. I maligni dicano pure quello che vogliono!

* Tralasciando “Brandelli d’Italia” per un attimo, avete già in progetto un nuovo album?

Abbiamo già parti di canzoni e idee da sviluppare, ma il tempo non basta mai. Sicuramente pero’ avremo delle nuove uscite discografiche nel 2017.

* Uno dei motivi dello scioglimento degli Shandon nel 2005 era la mancanza di entusiasmo, ad oggi come si sta trovando il gruppo? A Novembre riprenderete a suonare dal vivo, come é andato il tour?

Il tour è andato benissimo e non vediamo l’ora di risalire sul palco. In questi mesi abbiamo avuto gente emozionata e noi ancora di più. Abbiamo assistito a veri atti di gioia e di condivisione. Ragazzi che si sono fatti chilometri e chilometri per noi, o che hanno preso aerei da altre nazioni per venirci a vedere. In Germania, in Olanda e in Belgio, abbiamo visto gente che cantava a memoria i nostri pezzi del 94 o del 98, stupendo!! Veri atti di affetto che ci rimarranno dentro. Tra di noi va alla grande, entusiasmo da ragazzini e voglia di suonare come quando avevamo 16 anni. Tutto molto bello insomma.

img_2192

Sul canale YouTube degli Shandon trovate i video di presentazione dell’Ep, dove potete ascoltare i nuovi pezzi in anteprima, e dove stesso Olly e gli autori originali raccontano un po’ quello che è stato.

 

 

 

 

Circolo Vizioso della Farfalla

Due domande....

image

Abbiamo ascoltato il nuovo album, uscito il 25 Marzo, dei ragazzi del Circolo Vizioso della Farfalla.
Un ottimo album con sonorità ska, reggae e anche punk.
Cerco Casa” è  composto da nove tracce che volano via con piacere dimostrando la maturità di un gruppo navigato. Molti cambi di ritmo, testi interessanti, ma anche una azzeccata cover di “And The Radio Plays” dei vecchi CCCP.
Vista l’occasione abbiamo avuto il piacere di fare qualche domanda al gruppo.

✯Partiamo con una domanda di rito, come mai la scelta di questo nome particolare?

Il nome “ Circolo Vizioso della Farfalla” ci è stato consigliato da uno dei primi brani nati all’interno del gruppo che si chiama “Povera Farfalla”, è un brano che parla di una Farfalla che attratta dai vizi muore in un piatto d’olio. La sensazione è quella di sentirci intrappolati in un Circolo Vizioso che rappresenta questa società sempre più volta all’apparire che all’essere. Tramite la nostra musica cerchiamo di compiere una sorta di metamorfosi mentale che ci tiri fuori da questo cerchio e ci dia la libertà di cui abbiamo bisogno.

✯Presentatevi al pubblico, chi sono i Circolo Vizioso della Farfalla?

Il Circolo Vizioso della Farfalla è una band Molisana ska/reggae formata da sei elementi:

Pietro Mascio: voce e chitarra
Luca Iannone: basso e cori
Fabrizio Celentano: chitarra
Daniele Landi: batteria
Alessio Lalli: tromba e cori
Giuseppe Ferrante: trombone e cori

✯Siete nati nel 2007, raccontateci come nasce il gruppo e come vi siete avvicinati alla musica in levare?

Il Circolo Vizioso della Farfalla nasce nel 2007 dalla necessità di 4 amici di creare una band con brani inediti non legata ad un genere ben preciso. Dopo qualche mese lo stile musicale che stava venendo fuori ci ha spinto ad inserire una sezione fiati e, autorappresentarci con la musica in levare, è stata una conseguenza del tutto naturale.

✯A distanza di 9 anni avete deciso di fare un album,come é nato?

In realtà prima di questo album abbiamo registrato 2 Ep. Il primo di 5 e il secondo di 6 brani inediti, poi c’è stato un lungo periodo di contest e live in giro per l’Italia da cui è venuto fuori “Cerco Casa”. L’album è nato principalmente per far divertire e ballare oltre che pensare, perchè per noi la musica è prima di tutto un mezzo per distrarci dagli impegni e dalle noie quotidiane. Disperatamente cerchiamo un punto fermo, un senso, un equilibrio. Disperatamente cerchiamo stimoli e amori per sublimare il “video allucinante della nostra vita” . Il disco contiene nove tracce, di cui otto brani inediti e una cover dei CCCP.

✯Quali siano le vostre influenze è abbastanza ovvio ascoltando l’album, ma quali sono gli artisti ai quali vi ispirate maggiormente e quali ascoltate con più piacere?

Sicuramente le influenze sono tante visto che ogni componente proviene da stili musicali diversi, dallo ska al rock, dal jazz al cantautorato italiano. Skatalites, Graundation, Ska-p, Capossela, Dalla..

✯Progetti futuri?

Suonare il più possibile per promuovere il nostro lavoro.

Un saluto a tutti, viva lo ska!

 

image

Conosciamo meglio i Talco, la nostra intervista a Dema

Due domande....

 

image

Il 6 Novembre scorso é uscito “Silent Town”, album che chiude la trilogia iniziata con “La Cretina Commedia” e “Gran Galá”, un album che conferma i Talco come uno dei gruppi Ska-Punk più seguiti d’Europa.
Abbiamo avuto il gran piacere di conoscerli meglio, grazie a Dema, voce e frontman del gruppo.

✯ Come è nata l’idea dei Talco e come mai avete scelto questo nome?
Gli inizi sono stati normalissimi, studenti delle superiori che avevano voglia di formare un gruppo senza pretese e con un’attitudine demenziale! Successivamente, senza renderci conto stavamo cambiando e passando a un’idea più impegnata rendendo il nostro progetto più concreto, ma non abbiamo mai pensato di cambiare nome, ormai ci eravamo affezionati.

✯ Ormai siete considerati una delle migliori band ska-punk europee e guardando le date dei vostri Tour se ne ha la conferma. Vi aspettavate questo successo fuori dai confini nazionali?

Assolutamente no Ahaha. Essendo una band nata in Italia, con tutti i problemi di cui abbiamo parlato molto spesso tra noi e nelle interviste, legati a crisi musicali della penisola causate da piccole mafiette di vecchie bands e promoters, credevamo di nascere e morire in Italia, forse addirittura dopo il primo disco. Fortunatamente ci siamo affacciati all’estero ed eccoci qui. È stata un’opportunità che abbiamo preso al volo 10-11 anni fa, ma sicuramente posso dire con molto orgoglio che non ci è stato mai imposto nulla né noi abbiamo mai chiesto nulla. Semplicemente si suona in un clima più “zero corsie preferenziali, se mi piaci ti seguo altrimenti grazie e alla prossima” e abbiamo avuto la fortuna di piacere.

✯ A proposito di concerti, vediamo che non riuscite a stare fermi: a gennaio inizierà il vostro nuovo tour che partirà da Bologna, Torino, Milano e Roma per poi proseguire in Spagna, Germania Etc .Che differenza c’è a livello di organizzazione e pubblico tra l’Italia e l’estero?
Mah quello che ti ho detto prima secondo me è il punto di partenza per spiegare la differenza tra Italia ed estero: opportunità e meritocrazia a cui aggiungerei anche una maggiore organizzazione. Ci sono dei festival italiani che abbiamo anche avuto il piacere di vedere da vicino dove, a parità di qualità dell’offerta, c’è un’organizzazione anni luce lontana dall’efficenza che abbiamo trovato all’estero. Certo che se dici una cosa del genere ti viene risposto: vai all’estero allora, tipico carattere italiano di chi per puro campanilismo non guarda ad altre opinioni o esperienze, ma lo vedo tutto legato proprio al clima che si respira nella scena alternativa del nostro paese. Sarebbe molto bello tornare ad un clima sano ed eticamente valido dove non solo le bands possono emergere senza corsie preferenziali o conoscenze furbe, ma anche dove i promoters che lavorano professionalmente hanno la possibilità di veder valorizzato il proprio lavoro, avendo loro stessi l’opportunità di organizzare un festival o un concerto importante, senza doversi scontrare con i padrini della scena!

 

✯ Nelle date italiane sarete accompagnati dagli NH3, quali sono i gruppi con i quali andate maggiormente d’accordo?
Gli NH3 sono amici ormai da un bel po’ di tempo, brave persone e ottimi musicisti che stanno facendo il nostro stesso percorso: stanchi del proprio paese e delle restrizioni che lo caratterizzano si sono affacciati all’estero ritagliandosi delle belle soddisfazioni. E hanno tutte le carte in regola m regola morali ed artistiche per continuare così. Abbiamo ottimi rapporti anche con molte altre band, al volo mi vengono in mente Los Fastidios (a Enrico devo tutto), Boikot, Mad caddies e molte altre!!

✯ Quale concerto ricordate con più piacere?
Personalmente il Pun’Italia 2005 di Berlino, 10 anni fa, un giorno che ci ha cambiato la vita!!!
Non era cominciato bene, a parte la calorosa accoglienza degli amici italiani a Berlino che come negli anni precedenti ci avevano fatto sentire a casa: salutati i gruppi amici, altri “colleghi” non sono stati a suo tempo molto cari con noi, e la cosa ci aveva un pochino turbato, erano i nostri idoli, anche se a Berlino e all’estero ci avevano messo meno piede di noi…vederli a due metri da noi, pensavamo ci avrebbe coperto di entusiasmo….ma alle prime prese in giro come “e questi chi cazzo sono?”, “perché dovrei suonare prima dei Talco, scusami, sono 10 anni che suoniamo!”. Ho provato a dire educatamente che non era colpa nostra se nei due anni precedenti avevamo fatto già qualcosa all’estero in Germania e soprattutto a Berlino, quindi magari era normale e forse era qualcosa anche di meritocratico, come suggeriva l’organizzatore, ma alla risposta “guarda che qui siamo ignoranti non abbiamo fatto le scuole alte”, sono andato a prepararmi per il concerto, perché mi ero rotto altamente le balle, avrò avuto 24 anni, ma farmi prendere per i fondelli anche no.
Il Punkitalia ci ha lanciati, è stato un successone, il locale pieno, quasi 1000 persone, il pubblico che già ci aveva conosciuto è tornato, ha ballato, pogato, comprato il nostro disco “Tutti assolti“. Abbiamo accettato senza problemi di suonare prima dei gruppi che ci avevano scanzonato, ma sfortunatamente con loro la gente stava lontana, sarà stata anche qui colpa nostra.
Anni dopo alcune di quelle persone hanno chiesto di suonare di spalla ai Talco, purtroppo il loro tenore di vita era troppo alto per suonare in Germania e hanno rifiutato…colpa nostra forse….
Quel locale negli anni è diventato una seconda casa, ci abbiamo suonato molte molte volte, dapprima con gruppi amici, poi riempiendolo da soli, fino al doppio sold out. Ma a me rimane più di tutti il ricordo indelebile di quel Punkitalia, che ha praticamente segnato la mia vita, la prima volta in cui “La Carovana” è stata suonata dal vivo.
Sono passati 10 anni, non mi sembra vero, ma forse saranno bastati a qualcuno per capire finalmente il significato di entusiasmo puro e meritocrazia, anche senza scuole alte….quante volte ho parlato di meritocrazia? Ahahah!

✯ Lo scorso 6 Novembre é uscito il vostro settimo album in studio, come sta andando?
Per ora molto bene, siamo a più di 5000 copie vendute e 8000 stampate in un mese, siamo davvero felici del risultato. E la risposta del pubblico fino ad ora è stata davvero incredibile, eravamo fiduciosi ma non ci si aspettava un entusiasmo simile!

✯ A cosa si ispira “Silent Town”?
Volevano chiudere la trilogia sull’Italia iniziata con “La Cretina Commedia” e “Gran Gala”, e l’idea era di raccontare una storia metaforica, così nonostante molti tentennamenti mi sono buttato sul tentativo di fare un libro, in cui una vecchia senza ricordi e una compagnia di naufraghi, sulla via per tornare a casa, si imbattono in una città sconosciuta e inquietante che cambierà per sempre le loro vite…una città che sembra disabitata e dove un cartello mette in guardia la compagnia sul cammino che affronteranno..

✯ I vostri testi sono particolari e poetici, cosa passa per la testa dei Talco quando li scrivete?
Grazie mille, a dirti la verità sono davvero disordinato perché non ho un metodo chiaro per fare i testi. L’unica cosa che cerco di fare è di evitare lo slogan e la retorica facile, a volte riesce, altre magari meno però l’importante è partire dalla volontà di non buttare lì due parole a caso o slogan furbi che ormai hanno reso retorici argomenti che non lo sono

✯ I vostri pezzi delineano un chiaro orientamento politico, qual è il vostro punto di vista rispetto alla politica italiana?
C’è molta confusione e il bipartitismo all’americana, dove tra repubblicani (centrodestra) e democratici (“centrosinistra”) non si vede una grossa differenza, ha visto inserirsi negli ultimi anni il movimento cinque stelle che però è già affondato in una arte da populismo più sfrenato e nella presunzione di portare il nuovo convinti di essersi inseriti in un circuito di libertà di pensiero, che invece al contrario si è rivelato gerarchico alla pari degli altri partiti della vecchia repubblica. Dire che la nostra politica è malata è ormai scontato dato che lo sappiamo da 70 anni ormai. È frutto di una mentalità individualista, egoista, opportunista, ignorante e senza morale che ha danneggiato un paese nato dalla resistenza.

✯ Cosa ascoltano i Talco nel loro tempo libero? Da chi prendete ispirazione?
Molti generi sicuramente, soprattutto il cantautorato italiano, il punk californiano, metal, folk. Ascoltiamo molti generi differenti e credo che, nonostante suoniamo con una base principalmente punk, tutte le influenze musicali dei generi che ascoltiamo quotidianamente si sentano, almeno ci spero ahahah!

✯ Ultima domanda: progetti futuri?
Per ora promuovere Silent Town al meglio per tutto l’anno! Naturalmente non è finita qui…finché ci verrà data la possibilità non ci fermeremo

✯ Grazie per la vostra disponibilità!!!
Grazie a voi! A presto!

image

Da domani inizia il “SILENT TOUR” e potrete vederli dal vivo nelle seguenti date:

21 GENNAIO: LOCOMOTIV CLUB, BOLOGNA

22 GENNAIO: OFFICINE CORSARE, TORINO

23 GENNAIO: LOFI CLUB, MILANO

29 GENNAIO: SALA MASTER, VIGO

30 GENNAIO: CINE IDEAL, LANGREO     

(More Info sul sito del Talco)

Nel frattempo ecco il nuovo singolo uscito oggi. “El Sombra”

Qualche domanda ad Oskar degli Statuto

Due domande....

image

È in arrivo il nuovo album dal titolo “Amore di Classe”, disponibile dal 22 gennaio. Abbiamo avuto il piacere di poter fare quella che domanda ad Oskar degli storici Statuto.

image

✯Gli Statuto nascono nel 1983, e a distanza di 33 anni possiamo dire che siete tra le band italiane più longeve, qual é il vostro segreto?
La voglia di far conoscere a più gente possibile il Modernismo,passione per la musica e il divertimento che proviamo suonando sui palchi

✯Siete stati tra i primi in Italia a suonare ska e con testi in italiano, da dove nasce la vostra passione per il levare?
Grazie a Madness, Specials, Selecter, Bad Manners, Beat abbiamo scoperto che questa splendida musica esprimeva anche socialmente cose importanti, come l’antirazzismo e la multietnicità.

✯Cosa vuol dire per voi “essere Mod”?
Vivere al meglio e puliti nelle circostanze difficili. Essere qualcuno per quello che si è e non per quello che si ha, non essere un numero in mezzo all’apatia della massa passiva e omologata. Cercare sempre il meglio e arrivarci sempre prima di chiunque altro, sia esteticamente che ideologicamente

✯Tra qualche giorno, il 22 gennaio, uscirà “Amore di Classe” che album dobbiamo aspettarci?
Un bell’album, di alta qualità. Bando alla mod-estia, è proprio un gran bel disco, grazie soprattutto alla produzione di Max Casacci e di Rudi Di Monte

✯È noto che la scena ska italiana raramente viene passata in radio, o nei media nazionali. Gli Statuto, nonostante la longevità e il gran seguito, non fanno eccezione, come vivete questa difficoltà nel promuovere il vostro lavoro?
In realtà il nostro nuovo disco ha ben poco ska nelle ritmiche presenti, ma ciò non toglie che non venga suonato dalle radio e abbiamo grosse difficoltà nel farci sentire. la nostra forza è il nostro pubblico, per noi un vero “patrimonio” umano che, a fronte della poca visibilità che ci viene data, risulta addirittura spropositato.

✯Che consigli date ai giovani gruppi che si affacciano sulla scena ska italiana?
A tutti i gruppi giovani consiglio di suonare i generi che più amano senza pensare ad arrivare al successo e a dire ciò che si vive, pensa e crede nei testi. E le cover fatele solo per imparare a suonare e poi fate pezzi vostri, saranno sempre meglio di pezzi scritti e già suonati da altri

✯Una domanda “classica” per chiudere l’intervista: progetti futuri?
Siamo già nel futuro

Grazie per la vostra disponibilità! A presto!

 

Da oggi “Back on Board”, Bentornati Shandon!

News, Uscite Discografiche

image

A volte il ritorno di qualche gruppo, purtroppo, delude le aspettative, ma questo non é certamente il caso degli Shandon! “Back on Board” segna il loro ritorno dopo 12 anni, con una line Up rinnovata. Un ottimo album con 11 pezzi tra i quali spiccano la coinvolgente “Proud Mary”, cover dei Creedence, “Vuoto” pezzo dal ritmo reggae in collaborazione con Bunna degli Africa Unite, Skate Ska con Vic Ruggiero degli SlackersFerdi dei Bluebeaters e la breve ma tiratissima “Landed”.  Un album che fila liscio anche al primo ascolto e  non dettato dalle mode, insomma Bentornati Shandon!

image

Ecco la tracklist dell’album :

01 Tony Alva

02 Locked Out Of Heaven

03 Heart Attack

04 Skate Ska

05 Proud Mary

06 Vuoto

07 Landed

08 Wrong Note

09 The Miracle

10 Festa

11 Only Love

Potrete goderveli dal vivo nel “Back On Board tour”

16.01.16 – Live Club, Trezzo Sull’adda (MI)

29.01.16 – Karemaski, Arezzo 30.01.16 – Vidia Club, Cesena (FC)

05.02.16 – New Age, Roncade (TV)

12.02.16 – Phenomenon, Fontaneto D’Agogna (NO)

20.02.16 – Freakout Club, Bologna

04.03.16 – Tipografia, Pescara

05.03.16 – Black Out Rock Club, Roma

26.03.16 – K2 Music Place, Vicenza

09.04.16 – Urban, Perugia

 

 

Intervista ad Olly Riva, frontman degli Shandon

Due domande....

image

Come preannunciato qualche giorno fa, il 2016 vedrà il grande ritorno degli Shandon con il nuovo album “BACK ON BOARD” ed un nuovo tour.

✯Finalmente ecco gli Shandon, a cosa dobbiamo questo grande ritorno? Quando l’avete deciso ?

Mi frullava l’idea in testa da un po’ ma non ero sicuro di voler riaffrontare questa cosa. Dopo anni di tour coi i The Fire avevo voglia di cambiamenti e tre anni fa ho fatto un mio progetto solista Olly Riva & The SoulRockets dove faccio Soul e RNBlueas anni 60. Nei vari viaggi in furgone con i Soulrockets ho avuto modo di riavvicinarmi al mondo del levare visto che alcuni di loro ascoltano molto Reggae, Rocksteady, Ska original, etc etc.. Insomma le mie orecchie si sono risintonizzate un po’ col passato e ho chiesto a Max (trombonista Shandon) se voleva suonare con me, visto che stavo scrivendo roba in levare e visto che siamo sempre rimasti in buoni rapporti.. Da li a richiamarsi Shandon è stato breve ma anche fulmineo. Nel senso che fino a settembre 2015 non ero ancora sicuro di questa cosa e poi da ottobre mi sono messo sotto. Siamo a dicembre e ho appena finito l’album nuovo con ritmi distruttivi in studio.

✯Gli Shandon nascono nel 1994, dopo più di 10 anni la decisione di sciogliere il gruppo. Come mai?

Diciamo che “apatia” è la parola giusta.. Dopo 10 anni spesso si perde la bussola e si perde entusiasmo. I rapporti tra le persone si distorcono e la musica ne paga il prezzo. Io personalmente non volevo più stare ad un gioco dettato dal fatto che la band stava in piedi per inerzia o solo perché eravamo diventati una società. Tutto sapeva di freddo e iniziava a non essere più sincero.

✯Arriviamo a poco meno di un mese fa, quando avete annunciato diverse date live e un nuovo album. Che stile avranno i nuovi Shandon? Svelateci qualcosa del vostro nuovo lavoro.

Diciamo che le paranoie iniziali riguardo al sound sono state prese in considerazione non poco.. Onestamente scrivere come se fossimo nel 94 o nel 2001 non ha senso, ma neanche cercare di far diventare una cosa come quella degli Shandon, un ibrido di elettronica onnipresente nelle nuove produzioni odierne, non aveva altrettanto senso. Alla fine ho iniziato a fottermene, se mi permettete il termine e immediatamente è uscito un disco sincero e colorato. Almeno io lo vedo cosi. Ogni disco degli Shandon è stato diverso e ha condizionato un nostro periodo e condizionato anche chi ci seguiva. Alcuni amanti delle prime cose della band gia odiavano le ultime uscite, ma noi siamo andati avanti comunque. Chi ama gli Shandon sa che non si può’ aspettare sempre la sessa roba.

✯Avete già un idea per il titolo dell’album?

Si chiamerà BACK ON BOARD.. Il titolo dice tutto credo. E poi ci sono delle canzoni e un estetica legata al mondo dello Skateboard old School e dell’immaginario di quel Lifestyle anni 80/90 che ha caratterizzato molto i gusti e le tendenze della band in passato.

✯Presentateci i nuovi ragazzi che sono entrati nel gruppo.

Alla chitarra ci sarà MASSA che ha suonato in ogni tipo di band da quanto ne so, dal Rocksteady all’Hard core.. Suona tutto, Batteria,Chitarra,Basso, Pianoforte, Benjo, Fisarmonica.. Insomma un portento! Al basso ci sarà WILLY direttamente dai Figli di madre ignota e in passato anche nel progetto Rezophonic e mille altre band. Alla batteria c’è il mio fratellino, ALECS che mi ha seguito per 10 anni nei The Fire e anche a tratti nei Soulrockets, chi lo ha visto suonare sa, che se hai nella band uno che suona cosi, poi non ne puoi fare più a meno. Poi alla tromba e trombone IASKO e MAX che gia hanno suonato in una delle mille formazioni degli Shandon.

✯Che fine faranno i vostri progetti da solisti?

I The Fire purtroppo si sono appena congelati a data da destinarsi e non per via di questa reunion con gli Shandon come alcuni maligni hanno affermato, mentre con i Soulrockets continuo a suonare e sono una gioia.. Davvero persone speciali per una musica speciale come il Soul. Spero di poter riuscire a far uscire il nuovo disco SoulRockets a Giugno. Iasko e Willy con I Figli di madre ignota credo non cesseranno la loro attività. Marco della vecchia formazione credo suoni ancora con i Corni Petar, Andrea ha un progetto che si chiama Orso Maria Moretti, Matteo si è stabilito in Australia e non so se suona ancora, Pedro sta a Dublino e credo suoni, ma non so con chi, Fabio (lo splendido) ora suona con Mario Biondi, Walter ha diversi progetti, Fabio e Stefano della prima formazione so che non hanno mai smesso specialmente Stefano che ha 700 gruppi..Tra cui Boogie Spider.

✯Il vostro simbolo, il punto di domanda, nasce perché ai tempi non sapevate cosa volevate, oggi avete le idee più chiare?

Bè non è che volesse dire “non sappiamo cosa fare”… Piu che altro non sapevamo come chiamare quello che ci usciva e non avevamo intenzione di dargli un nome. Non è cambiato nulla. Il sound della band non è nei generi ma nell’approccio.

✯Progetti per il futuro?

Bèh non siamo dei ragazzi ormai, il futuro lo si decide giorno per giorno in base alle esigenze le problematiche che la vita, o in questo caso la musica, ti mette davanti. Fare progetti da persone in carriera non mi va’ ..Preferisco lavorare a progetto e godermi il momento. Sappiamo tutti che l’interesse verso la musica e l’intrattenimento è sceso e in 22 anni non ho ancora visto una lieve ripresa. Uno rimane sognatore fin che non si stufa e gli rimane la razionalità. Per fortuna che l’estro e l’entusiasmo, per quello che mi riguarda, non sono mai stati dettati dal mercato, se no sarei frustrato come un ragazzino che ha perso X Factor haha..I momenti belli sono quelli dove incontri persone che col tuo disco ci hanno costruito un periodo o un bel ricordo. Fortunatamente abbiamo avuto tante persone cosi, al contrario delle pecore che seguivano una moda radiofonica momentanea.

✯Grazie Olly per la disponibilità. Vi aspettiamo sul palco….con l’immancabile kilt, ovviamente!

Grazie a voi, non mancheremo.

 

Per il momento potrete vederli sui seguenti palchi, ma comunque potete tenervi aggiornati sul sito  Shandon.it

16.01.16 > LIVE CLUB, TREZZO SULL’ADDA (MI)

29.01.16 > KAREMASKI, AREZZO (AR)

30.01.16 > VIDIA CLUB, CESENA (FC)

05.02.16  NEW AGE, RONCADE (TV)

12.02.16  PHENOMENON, FONTANETO D’AGOGNA (NO)

19.02.16  THEREMIN, MASSA (MS)

09.04.16 URBAN, PERUGIA (PG)

04.03.16  TIPOGRAFIA, PESCARA
05.03.16 BLACKOUT ROCK CLUB, ROMA
26.03.16 K2 MUSIC PLACE, VICENZA
Contatti per il booking del tour: TUBE AGENCY booking@tuberecords.it

 

 

 

 

The Uppertones, ecco il primo album

News

Arriva il primo album per The Uppertones dal titolo “Closer to The Bone”. Saranno 12 tracce in cui il trio, composto da Mr-Tbone, Peter Truffa e Count Ferdi, di sicuro non deluderà. L’album sarà presentato il 12 Dicembre, data di uscita,al  “Magazzino sul Po” a Torino

image