Nuova intervista agli NH3

Due domande....

image

A breve uscirà   “Hate & Hope“,  nuovo lavoro per i pesaresi NH3. Abbiamo avuto l’onore di ascoltarlo in anteprima.  13 tracce potenti e dinamiche, uno ska/punk  dall’ascolto piacevole e un’ottima sezione fiati. Una album che fila liscio tra le tematiche a noi care come la voglia di ribellione, amicizia, antirazzismo, antifascismo, solidarietà e tanta umanità. Tra le migliori  spiccano l’energetica “Qualcosa di meglio”,  “No Borders” , un inno alla solidarietà verso chi scappa dal proprio paese, “Old School attitude”, secondo singolo estratto dall’album che racconta l’amicizia che lega il gruppo tra pallone, cemento e case popolari, “SSCS” l’omaggio alla Sea Shepherd Conservation Society, la storica organizzazione internazionale che si pone come missione quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani, l’anticlericale “Nella bocca del lupo”, una delle nostre preferite, la sempre verde “Bella Ciao”. Le altre tracce non sono da meno, “Berlin Calling” , “La nuova Tratta degli schiavi”, “L’Odio”, “Un passo indietro mai”, “Il Vaso di Pandora”, “Una scelta diversa” e “L’ironia della sorte

Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare Simone.

✯ Eccoci qua, di nuovo con i nostri amici NH3, che il 14 maggio (22.04.per Germania/Austria/Svizzera) usciranno con un nuovo album dal titolo “Hate & Hope”. Quale di queste due parole vi rappresenta di più?

Partiamo col ringraziare e salutare voi per lo spazio e tutte le persone che ci leggono. Risposta forse scontata ma reale: Entrambe. Non è mai troppo semplice scegliere il titolo di un album soprattutto se questo è carico di contenuti. “Hate And Hope” è un album vibrante che gioca sui contrasti (il booklet stesso è stato concepito con giochi di positivo e negativo) dove tutto è il contrario di tutto. Se da un certo punto di vista odio e speranza possono risultare la faccia della stessa medaglia dall’altro crediamo possano essere ricondotti ad un “modus vivendi” che, nel periodo storico che stiamo attraversando, riesce ad accomunare la sensazione contrastante che le persone vivono ogni giorno nell’attualità. È facile associare l’odio al rancore, vederlo come qualcosa di negativo per noi non è così. L’odio è uno stato d’animo che, incanalato nel modo giusto, potrebbe risultare la scintilla in grado di far reagire. Questo è quello che sentiamo dentro di noi: l’odio nei confronti di ingiustizie, nei confronti di un sistema che priva le persone della propria dignità, l’odio di cui si servono media e governanti per creare conflitti, ignoranza…l’odio che fa accendere la scintilla della speranza attraverso la riscoperta dell’umanità, dell’entusiasmo dei valori veri e sinceri.

✯Cosa vi ha portato a far uscire l’album prima in Germania, Austria e Svizzera e solo in secondo luogo in Italia?

Nulla in particolare. “Hate And hope” uscirà per Germania, Austria e Svizzera per Long Beach Records Europe, in Italia, invece, per Indie Box. Confrontandoci con loro abbiamo ritenuto più opportuno operare in questo modo per dare maggior risalto possibile a questa promozione che ha già visto l’uscita di due singoli (“No Borders” e “Old School Attitude”) accompagnati dai rispettivi videoclip.

✯Questa società sembra sempre più presa dall’odio che dalla speranza, e la politica ne è lo specchio, che ne pensate della situazione politica italiana?

Esiste ancora una “situazione politica” nel nostro Paese? Forse è il caso di rivedere cosa significhi veramente fare politica. La politica nasce dal basso e solo la riscoperta da parte del popolo del suo potere potrebbe cambiare qualcosa. L’odio è una conseguenza di ciò che una cattiva politica crea, allo stesso tempo l’odio è un’arma a favore di chi è giostraio di questo circo fatto di burattini e burattinai. La politica non si specchia nell’odio piuttosto lo fa nell’ignoranza, nel razzismo, nella speculazione, nel clientelismo, nel menefreghismo e ha terreno fertile nell’uso populista che i politicanti fanno dei media. Non è un discorso semplice, quello di cui siamo certi è che il lamento finalizzato al nulla serve a poco. La speranza sta nella reazione, nel voler cambiare ed è da qui che nasce la speranza.

✯Abbiamo avuto il piacere di ascoltare “Hate and Hope” ma vogliamo che siate voi a descriverlo, è esattamente come ve lo aspettavate?

Stiamo realizzando solo ora quello che è veramente “Hate And Hope”. Difficile valutare un album quando ne sei parte. Siamo soddisfatti, è un album che volevamo in un determinato modo, un album che lasciasse spazio alla poesia a discapito di alcuni slogan, un album in cui l’ascoltatore può crearsi un punto di vista a cui non basta un ascolto. Si, forse è come ce lo aspettavamo, sicuramente ci abbiamo messo tutta l’esperienza acquisita in tre anni di tour Europeo. Abbiamo raccontato storie che escono dal confronto col pubblico, con altre band o tra di noi nelle tante ore di furgone trascorse insieme. Volevamo sottolineare un nostro stile e ci sentiamo di dire che “Hate And Hope” lo rappresenta.

✯Quale è la canzone più rappresentativa di “Hate & Hope” e perché?

Più ci penso e più mi accorgo che questo album, pur non essendo un concept, ha bisogno di essere ascoltato pezzo dopo pezzo. E’ uno storytelling in bianco e nero, un tassello serve a incastrare il successivo. Se proprio devo scegliere devo dire che i due singoli, “No Borders” e “Old School Attitude” portano con loro l’essenza di ciò che siamo e di ciò in cui crediamo.

✯Come nascono i vostri brani, nascono prima i testi o la musica?

A cazzo! Perdonami il francesismo! Non ti so veramente rispondere a questa domanda, non abbiamo un metodo prestabilito. Un brano può nascere da un giro di fiati interessante, un altro da una bella melodia vocale un altro ancora da un buon giro di accordi. Da questo punto ci lavoriamo sopra, ci incazziamo fra di noi, andiamo a farci una birra a la prova successiva la canzone è fatta!

✯Raggiungere un proprio stile e una propria identità, quanto è importante per voi? Sentite di averli raggiunti?

E’ fondamentale. Fa sempre enorme piacere vedere il proprio nome accostato a band che hanno fatto storia ma crediamo sia importante anche cercare di ritagliarsi uno spazio all’interno della scena, cercando di migliorarsi, con umiltà e sacrificio. Essere identificati con un proprio stile significa aver dato qualcosa in più a se stessi e agli altri. “Hate And Hope” identifica la nostra ricerca e se non lo abbiamo ancora raggiunto al 100% poco ci manca.

✯Una domanda che non vi abbiamo mai fatto è, quali sono i gruppi con i quali andate maggiormente d’accordo e con chi sognate di condividere il palco?

Nell’ultimo tour Europeo abbiamo aperto diverse date dei “Talco” e il rapporto che si è instaurato va oltre la musica. L’amicizia che ci lega a loro è davvero l’esempio di come con umiltà, rispetto, stima e sincerità si possano creare situazioni che ti ripagano di ogni sacrificio. Ne approfitto per ringraziarli di tutto cuore per il tempo trascorso insieme, per il supporto, i consigli e per le mille risate condivise nei backstage. Musicisti incredibili, persone fantastiche. Siamo legati anche ai “The Prosecution” e a “The Tips” due band tedesche con cui è piacere passare del tempo insieme. “Los Fastidios“, “Respect for Zero”, “Disordine”, “Lennon Kelly”, “Gab De La Vega”…questi forse quelli a cui siamo più legati. Visto che si parla di sogni probabilmente Joe Strummer, per il resto in questi anni abbiamo avuto la fortuna di suonare con molte band con le quali siamo cresciuti quindi non possiamo lamentarci! Da Agnostic Front a Mad Caddies, ad H2O…e quest’anno saremo anche al Punk Rock Holiday !

Potete ascoltarli e vederli nei loro due video in anteprima “No Borders” e
Old School Attitude

 

image.png

 

Fine dell’European Tour e nuovo album nel 2016 per gli NH3

Due domande....

image

Dopo un numero notevole di concerti e un numero impressionante di km si chiude il “RISE UP EUROPEAN TOUR”, secondo tour Europeo degli NH3. In occasione delle ultime date del tour la band ska/core Pesarese ci regala un video in collaborazione con Make A Dream e Muttis Booking (la cui colonna sonora è “SOLTANTO L’INIZIO”, contenuta nell’ultimo lavoro in studio “RISE UP”) in cui sono racchiusi gli ultimi due anni di un tour che li ha visti calcare i più grandi palchi di Festival e club Europei.
Avrete l’occasione di vederli live ancora per 4 date:

09.10 – I / Magenta – MI / DECIBEL
10.10 – F / Toulouse / FESTIVAL ANTIFASCISTE #4
30.10 – F / Saint’Aubin de Baubigné / ROCK OR GRAIL
31.10 – F / Tregunc / ANTIFA

In occasione dell’uscita del video di chiusura del european tour, annunciano che a dicembre entreranno in studio per registrare il loro quarto lavoro in studio.
Cogliamo al volo l’occasione per farci una chiacchierata con Simone, chitarra e Voce del gruppo.

image
✯ Ciao Simone, state arrivando alla conclusione del vostro Tour, vi state già pregustando il meritato riposo, oppure vi mancherà l’adrenalina da palco?

Ciao ragazzi, grazie dello spazio e un saluto a tutti quello che leggono!
Diciamo che l’uscita di questo video ci da l’occasione per fermarci un attimo a pensare a questi due anni fantastici in giro per l’Europa! L’entusiasmo della gente che abbiamo incontrato, le band conosciute, le città visitate, i tantissimi km fatti insieme ai tanti sacrifici rimangono emozioni forti che non sempre, a causa della frenesia del momento, riesci ad assaporare al massimo. Mancano poche date alla fine del tour ma non direi che ci stiamo riposando, anzi! Siamo già stati in studio a registrare la pre produzione del nuovo album e da circa 6 mesi stiamo lavorando alla stesura delle nuove canzoni. Tanti saranno in cambiamenti e le novità ed è per questo che già da un po’ stiamo lavorando duramente su tutti i fronti. La cosa che possiamo anticipare è che sarà un disco fortemente influenzato dalle esperienze di un tour europeo davvero intenso ed entusiasmante.

✯ Come é andata?

E’ andata oltre ogni aspettativa. Abbiamo trovato sempre belle persone ad accoglierci, tutta gente che ci ha fatto sentire a casa. Dai piccoli club ai grandi open-air estivi è stato un continuo susseguirsi di concerti carichi di grinta ed entusiasmo. Il rispetto che hanno all’estero nei confronti dei musicisti è estremo e questo ti mette nelle condizioni di poterti esprimere al meglio.
✯ Dopo 2 anni di Tour e numerose date ne avete uno che via ha maggiormente emozionato?

Bella domanda. Senza tanta retorica posso affermare che ogni data ci ha lasciato qualcosa dentro che difficilmente dimenticheremo…posso citare l’incredibile Domenica a Darmstadt, passata con gli ultras di casa nella sfida contro il St.Pauli. Una vittoria avrebbe mandato la squadra in serie A dopo 40 anni e nello stesso tempo avrebbe seriamente rischiato di far retrocedere la squadra di Amburgo. Alla fine il Darmstadt è stato promosso e il St.Pauli si è salvato…non posso descrivervi durante il concerto che bolgia che c’era. Posso anche ricordare con molto piacere la data al Sonic Ballroom di Colonia…prima periferia, locale piccolissimo ma un’atmosfera magica. Senza dubbio le date che hanno lasciato il segno sono state quelle di spalla ai Talco (diventati ormai degli Amici), del Mighty Sounds in Repubblica Ceca davanti a 3.000 persone, quella a Berlino sul palco del Resist to exist e quella di Parigi coi Los Fastidios e quelle dell’Astra di Berlino e del Fabrik di Amburgo.
✯ Un tour é fatto di grandi emozioni, ma presumiamo, anche di momenti grigi, hai mai pensato “ma chi me lo ha fatto fare”?

Ci sono momenti di incredibile stanchezza, altri di enorme sacrificio, questo è vero ma l’unico momento veramente grigio che abbiamo è il Lunedì mattina quando ci ritroviamo a timbrare il cartellino! Nonostante tutto, la carica emozionale, il lato umano di un tour, l’energia che ti da la gente sono cose impagabili.
✯ Il vostro riposo durerà poco più di un mese, infatti da dicembre inizierete a lavorare al vostro nuovo album, che album sarà?

Come accennavo prima stiamo lavorando da circa sei mesi al nuovo album a dicembre andremo in studio a registrare. Sarà il nostro quarto lavoro in studio e sarà intriso di tutte le esperienze e le emozioni vissute durante questi 2 anni. Sarà un album con un certo tipo di impatto e un pizzico di poesia in più rispetto a “RISE UP”.

✯ Avete già in mente il titolo?

Non sappiamo ancora il titolo definitivo ma abbiamo qualcosa in mente.
✯ Quando uscirà?

Ancora non sappiamo bene le tempistiche di uscita, sicuramente nella prima metà del 2016!

Guarda il video!

La scena Ska italiana e i suoi derivati

Italian ska & more

image

Una piccola guida ai gruppi italiani, artisti e album da loro pubblicati, basta cliccare qui!